Ipotiroidismo e fertilità: c'è una reale connessione? - Gravidanzafacile | Scopri cosa mangiare per aumentare la fertilità

Ipotiroidismo e fertilità: c’è una reale connessione?

tiroide e fertilità

Molto spesso, le pazienti che giungono nel nostro studio, per migliorare la fertilità attraverso la nutrizione, si lamentano del fatto che sono spesso stanche sin dal primo mattino (ipotiroidismo e fertilità non vanno d’accordo).
Magari è già da 1 anno o più che stanno cercando di avere un bambino e nonostante ripetuti cicli di fecondazione non sono riusciti a realizzare il loro sogno.

“Dottore, ho fatto gli esami del sangue la settimana scorsa ma è tutto nella norma; non ho asterischi segnati ma sono sempre spossata; cosa posso fare?”
Per me i sintomi dei pazienti sono fondamentali cosi come il fatto di capire e comprendere la loro alimentazione, per poterli guidare passo dopo passo nel cammino che li condurrà al concepimento.

Quando un paziente arriva nel mio studio e riporta come principali sintomi la difficoltà nel concepire dopo 1 o 2 anni di tentativi, al fianco di sintomi quali eccessivo affaticamento, incapacità di concentrarsi e stanchezza sempre presente, spesso chiedo se ha mai fatto degli approfondimenti e delle analisi ematiche per verificare il funzionamento tiroideo.

Infatti sono sintomi tipici di un soggetto che potrebbe soffrire di ipotiroidismo senza nemmeno saperlo.
A volte dopo gli esami del sangue è normale osservare dei valori di ormone T3 bassi anche se i valori dell’ormone T4 e del TSH sono normali.

Questo può essere il caso in cui dagli esami del sangue tutto appare nella norma mentre questo può essere considerato un caso d’ipotiroidismo subclinico.
In questo caso può esser utile un’integrazione con una dose molto bassa di estratto tiroideo, contenente un’associazione di T4 e T3.

Ipotiroidismo e fertilità: c’è una reale connessione e le disfunzioni tiroidee possono contribuire all’infertilità

Spesso si tende a trattare la tiroide solo quando si ha la prova clinica che non stia funzionando correttamente. Ecco perché è importante comprendere e ascoltare il paziente e poi analizzare gli esami del sangue.

Ipotiroidismo e fertilità

In caso di presenza di ipotiroidismo il modo più efficace per favorire la funzionalità tiroidea, è quella di inserire all’interno della nostra alimentazione quotidiana, cibi ricchi di sostanze nutritive che favoriscano e sostengano la funzionalità della tiroide. Sono i cibi ricchi di iodio, zinco, magnesio e selenio.

Altrettanto importante nel binomio ipotiroidismo e fertilità, è la riduzione netta di quei cibi che tendono a rallentarne la funzionalità.
Per aiutare la tiroide bisognerebbe assumere quotidianamente cibi ricchi di selenio come i frutti di mare (pesce e alghe, sia fresche che secche), semi di sesamo (principalmente in forma di Tahin, la pasta di sesamo).

Il broccolo è un cibo molto salutare ma appartiene alla famiglia delle Brassicacee, note per bloccare e rallentare la funzionalità della tiroide.
Questo non vuol dire che sia corretto eliminarle ma se sospettate di avere una tiroide scarsamente attiva, dovreste consumare i seguenti cibi solo in modo occasionale e non ogni giorno.

Oltre ai broccoli, anche i cavoletti di Bruxelles, il cavolfiore, il cavolo e le rape possono interferire nel funzionamento tiroideo, rallentandolo.
Alcune ricerche hanno dimostrato che una delle proteine contenute nel frumento e chiamata gliadina, può produrre in alcuni soggetti un effetto simile a quello degli anticorpi che attaccano la ghiandola tiroidea in condizioni di autoimmunità.

Al tuo più grande desiderio: diventare mamma!!