Proteine e ormoni: l'alimentazione ipo-proteica alla base dell'infertilità - Gravidanzafacile | Scopri cosa mangiare per aumentare la fertilità

Proteine e ormoni: l’alimentazione ipo-proteica alla base dell’infertilità

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Noi italiani mangiamo poche proteine in media o meglio quando mangiamo la giusta quantità di calorie, l’apporto proteico è insufficiente.

Questo comporta un rallentamento metabolico importante, causato da un insieme di segnali che nel loro complesso favoriscono una diminuzione della fertilità.

Prima di tutto l’assunzione di proteine in sostituzione dei carboidrati, riduce i picchi glicemici prodotti dai carboidrati stessi e ha quindi un salutare effetto sulla fame, che viene mantenuta a distanza per diverse ore.

In molti si sono accorti che aggiungendo un uovo strapazzato o sodo alla colazione dolce della mattina, la fame di metà mattina sparisce completamente.

Questo è dovuto alla risposta compensatoria dell’insulina al picco glicemico della sola colazione a base di carboidrati.

L’assunzione di proteine stimola le funzioni anaboliche di muscoli, collegane e ossa mentre uno scarso apporto proteico si riflette sia in una carente muscolatura ma anche in un abbassamento della funzionalità metabolica e conseguentemente sulla fertilità.

 

 l'alimentazione ipo-proteica alla base dell'infertilità

 

Se ci basiamo sui dati prodotti dall’OMS e sostanzialmente condivisi dalla totalità dei professionisti del settore, un individuo adulto in salute e in condizioni normali ha necessità di introdurre circa 0,8-1,0 g di proteine per kg di peso corporeo ogni giorno.

Ovvero un individuo che peso 80 kg ha bisogno di 75-80 g di proteine al giorno.

Il dato è ottenuto attraverso l’esame dei residui azotati nelle urine (che è proporzionale al turnover proteico quotidiano) ed è quindi rappresentativo del consumo effettivo nell’organismo sano e normale.

Quando diciamo sano e normale escludiamo situazioni in cui il bilancio azotato può essere alterato, come la gravidanza, l’allattamento, la costruzione di nuovo muscolo (da sport), la crescita (bambini e adolescenti).

In tutti questi casi le quantità vanno proporzionalmente aumentate fino anche a 2,0-2,5 kg per il body builder o per lo sportivo professionista.

Siamo sicuri di sapere come procurarci gli 80 g di proteine necessari che ci servono ogni giorno?

La prima cosa da sapere è che non vi è identità tra quantità di cibo assunto e quantità di proteine presenti nello stesso.

Se mangio 100 g di bistecca la sera, ho già superato la quota di 80 grammi di proteine giornaliere consigliate, giusto?

Quindi non è vero che mangiamo poche proteine!

Teniamo presente che una bistecca da 100 g contiene circa un 20% di proteine mentre il resto sono acqua e grassi.

Il che vuol dire che una bistecca da 100 g contiene circa 20 g di proteine.

Ecco dunque che per arrivare a 80 g di proteine al giorno non è poi cosi immediato.

Se mangiassimo una bistecca a colazione, a pranzo e a cena, saremmo a 60 g di proteine!

E chi si mangia una bistecca al mattino?

La colazione media degli italiani è costituita da latte e biscotti al mattino, pasta con un po’ di verdure per un pranzo super veloce e un secondo piatto (carne, affettato, formaggio) con verdure di stagione per cena.

Totale proteine del giorno: 20-30 g.

Quello che suggerisco alle donne che stanno pensando concretamente a una gravidanza è quello di potenziare sin da subito, la colazione con una fonte proteica (semi oleosi, uova, pesce, prosciutto, tofu, ricotta), di scegliere cereali integrali e di fare un uso importante di legumi, uova, semi oleosi, oltre naturalmente a carni e pesce di buona qualità.

Questo è il solo modo di raggiungere un bilancio proteico adeguato e di agire di conseguenza sulla fertilità.

In questo contesto ti sto consigliando una dieta normo-proteica e equilibrata che sarà il segnale ipotalamico più importante per poter pensare a un sano concepimento.

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