Stimolazione ovarica: la strada più breve per lo sviluppo di patologie - Gravidanzafacile | Scopri cosa mangiare per aumentare la fertilità

Stimolazione ovarica: la strada più breve per lo sviluppo di patologie

stimolazione ovarica

Spesso in caso di mancato concepimento o di difficoltà nel riuscire ad avere un bambino, i medici specialisti, consigliano come soluzione dei cicli di fecondazione assistita (PMA) con stimolazione ovarica e bombardamenti ormonali di vario genere.
Spesso tralasciano di illustrarti GLI EFFETTI COLLATERALI di alcune delle terapie proposte.

In particolar modo è il caso di:

  • Aumento di peso
  • Sbalzi di umore
  • Iperstimolazione ovarica
  • Sviluppo di patologie in un futuro prossimo

Un dato molto recente è che in alcune donne che si sono sottoposte a trattamenti per la fertilità e a stimolazione ovarica ci sarebbe un rischio più elevato di sviluppare malattie cardiovascolari, rispetto al resto della popolazione.

In particolare Jacob Udell e colleghi, ricercatori presso lo Institute for Clinical Evaluative Sciences a Toronto, sono partiti dall’evidenza che i potenziali eventi cardiovascolari a lungo termine dopo la terapia della fertilità sono stati, a oggi, scarsamente indagati. Per approfondire la questione hanno studiato le cartelle cliniche di più di 28.000 donne (età media 35 anni) che hanno ricevuto dei trattamenti per la fertilità tra il 1993 e il 2011.

La metà delle donne hanno ricevuto almeno 3 trattamenti. E complessivamente si è visto che il 67% delle donne non è rimasto incinta. Nelle stesse donne, in un tempo mediano di follow-up superiore a 8,4 anni, sono stati identificati 2.686 eventi cardiovascolari. Il tasso annuo di tali eventi è stato superiore al 19% tra coloro che non hanno avuto una gravidanza rispetto a quelle che l’hanno avuta (1.08 vs 0.91 per 100 pazienti-anno; p <0.001).

Inoltre il fallimento del trattamento era più frequente tra le donne più anziane che vivevano in quartieri a basso reddito e avevano sperimentato un minor numero di aborti o nati morti. E ancora, le donne che non avevano concepito presentavano una maggiore incidenza di ipercolesterolemia, tabagismo, asma, neoplasie e depressione. Diabete e ipertensione, invece, sono risultati meno comuni tra le donne che non hanno affrontato una gravidanza rispetto a coloro che l’hanno affrontata.

Gli autori ritengono che questi risultati debbano comunque essere attentamente ponderati dai medici in modo da predisporre trattamenti preventivi e cambiamenti dello stile di vita per le donne con una lunga storia passata di trattamenti per l’infertilità.

stimolazione ovarica

“Ci sono una serie di motivi per cui la terapia della fertilità potrebbe non funzionare e potrebbe anche avere un impatto sul futuro rischio di malattie cardiache – ha continuato Udell – Da un punto di vista meccanicistico gli atti della terapia della fertilità si possono considerare come potenziali ‘stress test’ e possono rivelare coloro che sono destinate ad avere problemi medici. Una spiegazione alternativa è che ripetuti cicli di questi potenti farmaci possono portare a malattie cardiache premature”.

Le coppie spendono più di 2 miliardi di euro all’anno in trattamenti per la la stimolazione ovarica la fertilità

Nonostante questi numeri esorbitanti, più della metà di loro ancora non riesce a concepire. Con le decine di procedure mediche innovative a nostra disposizione, viene da pensare che chiunque voglia concepire non dovrebbe incontrare nessun ostacolo o difficoltà.

Ma questo molte volte non accade.

Qual è il vero motivo?

Il più delle volte le coppie fanno affidamento alla medicina tradizionale per cercare delle risposte concrete ma nella stragrande maggioranza dei casi, non riescono ugualmente a concepire. Spesso la medicina non va a ricercare le cause del mancato concepimento ma utilizza delle pratiche comuni che agiscono solo sul sintomo (mancato concepimento = cure con cicli di ormoni) che possono avere anche numerosi effetti collaterali.

E’ il caso della fecondazione assistita.

Certo è vero!

La fecondazione cosi come tutte le altre procedure mediche che prevedano una stimolazione ovarica possono aiutare a fecondare un ovulo o a curare eventuali blocchi del sistema riproduttivo di una donna. Peccato che molto spesso queste procedure risultano essere emotivamente toccanti e dolorose.

Non sarebbe straordinario se la donna venisse giustamente considerata come una persona speciale, ricca di emozioni e sprizzante di energia da fare emergere e risplendere, anziché essere considerata come un numero, spesso all’interno di una anonima stanza d’ospedale?

Quello che consiglio alle mie pazienti che visito in studio e che hanno già avuto insuccessi nella fecondazione assistita o che vogliono sottoporsi a breve a quel tipo di trattamento, è di verificare che tutti gli organi coinvolti nella produzione ormonale, funzionano correttamente e sono in equilibrio tra di loro.

Mi riferisco in particolar modo alla tiroide che è il principale organo che si occupa della produzione e nel rilascio degli ormoni.

Spesso il suo ottimale funzionamento è alla base di un sano concepimento.

Questo è sicuramente un aspetto di fondamentale importanza che dovrebbe essere preso da subito in considerazione.

Ecco allora che bisognerebbe trovare delle soluzioni naturali che vadano a ridurre effetti collaterali e le infiammazioni da cibo presenti, stimolando il sistema immunitario per mettere il corpo nelle migliori condizioni per affrontare una gravidanza.

Il punto di partenza?

La tua alimentazione quotidiana.